Nel darsi il nome di “Artaban”, l’Associazione ha tratto ispirazione da una leggenda presepiale, secondo la quale sarebbe esistito anche un quarto Mago, di nome Artabano che, partito dalla Persia, recava con sé doni di valore inestimabile.

Lungo la strada, incontrò un’umanità dolente e, mosso a compassione utilizzò tutti i suoi preziosi, rimanendo infine senza più nulla da recare al Nazareno. A consolarlo sarà un Angelo che gli chiarirà che il Messia da lui cercato non è un re, ma un uomo umile, che potrà trovare ogni giorno tra i poveri, gli ammalati, i sofferenti, i carcerati, gli oppressi ed i reietti della società.

Costituendo la Onlus omonima, ci siamo così ispirati al suo insegnamento a guardarci intorno, a privilegiare i valori della solidarietà, a rispettare e ad aiutare il prossimo, soprattutto i più deboli.

Sappiamo che il nostro intervento sarà poco più di una goccia nell’oceano dei problemi. Ma, ispirandoci a Madre Teresa, vorremmo essere quella goccia che, “se non ci fosse, all’oceano mancherebbe”.

Per questo – forti delle esperienze precedenti – abbiamo riunito, nella Onlus, vecchi e nuovi compagni di avventure, persone di diverso orientamento, di diversa provenienza, con differenti competenze. Ciascuno impegnato per provare ad essere la goccia dell’oceano sulla base delle proprie competenze, capacità, possibilità. Non sono “professionisti del volontariato”. Sono donne e uomini che vivono del proprio lavoro e che, con i proventi di questo lavoro, aiutano gli altri. Non sono pagati per fare i volontari, ma pagano per farlo.

Nei nostri trascorsi, abbiamo operato – individualmente o in altre strutture – in Africa (Burkina Faso, Capo Verde, Kenya, Madagascar, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Uganda), in America Latina (Ecuador, Guatemala, Nicaragua, Perù), in Europa (Croazia), oltre che in Italia.

Questa esperienza – unita ai rapporti di conoscenza, di amicizia e di reciproca fiducia instaurati con chi vive ed agisce nei vari Paesi – ci consente di affrontare i diversi problemi locali sulla base delle esigenze reali e non sulla spinta di una emotività che, a volte, può rivelarsi controproducente.

Attualmente siamo presenti a Nanoro, Koudougou e Ouagadougou in Burkina Faso, a Koutiala in Mali, nel Distretto di Sighcos Cotopaxi in Ecuador, a Los Guatuzos in Nicaragua, e in Italia con un concorso letterario all’interno degli Istituti di pena.

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